Eds: il conflitto

DEFINIZIONE
Il conflitto in psicologia può essere considerato come una situazione di contrapposizione tra le necessità dell’individuo e le sue istanze interiori (conflitto intrapsichico), interpersonali o sociali (conflitto interpersonale), che imponendosi ne impediscono la realizzazione. Questa situazione di antagonismo si verifica tra elementi di varia natura, cognitivi, emozionali, comportamentali e sociali, che richiede da parte del soggetto un’attivazione direzionata ad una scelta che porta ad un processo di adattamento e riconfigurazione.

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Eds: il bullismo

DEFINIZIONE
I bambini in età scolare (6-11 anni) strutturano la loro l’identità attraverso il gruppo dei pari. Interagire con altri bambini stimola le abilità sociali, offre al bambino la possibilità di sperimentarsi in ruoli diversi da quelli di figlio e di iniziare a definire una personalità autonoma, acquisendo anche uno “status”, cioè una posizione all’interno del gruppo che lo fa riconoscere e apprezzare per le sue caratteristiche, i suoi interessi e le sue competenze. Infatti, nel rapporto con i pari, il bambino non è accettato aprioristicamente come in famiglia, ma deve conquistare le simpatie degli altri, condividere e collaborare, oltre a modulare la sua impulsività, negoziare e rispettare regole condivise.
Alcuni bambini cercano di affermare se stessi in modo coercitivo, prevaricando ripetutamente e intenzionalmente i coetanei. Questa modalità di interazione sta aumentando sia nelle scuole primarie italiane che all’estero. Tale fenomeno particolarmente presente in età evolutiva è stato definito con il termine bullismo, adattamento dall’inglese bullying.
Con il termine “bullismo” si definiscono quei comportamenti offensivi e/o aggressivi che un singolo o più persone mettono in atto ripetutamente nel corso del tempo ai danni di una o più persone con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sulla vittima. La differenza tra le normali dispute tra bambini e gli atti di bullismo consiste nella predeterminazione e nell’intenzionalità, nella ripetitività nel tempo e nella soddisfazione degli autori di tali abusi.

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Secondo figlio: istruzioni per l’uso

Allargare una famiglia è entusiasmante e consente di realizzare ancora più concretamente il progetto comune e duraturo della coppia, ma porta anche numerosi cambiamenti e difficoltà: si modificano le abitudini, nascono preoccupazioni, complicazioni nella gestione dei figli, della casa, delle relazioni sociali, delle intrusioni da parte di amici o parenti.
La nascita del secondo figlio è una scelta importante e apporta delle modifiche sostanziali rispetto al già nuovo equilibrio che è stato raggiunto con la nascita del primogenito.

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Eds: l’Attenzione

N.B.: non c’è bisogno di scrivere tutti i tipi di attenzione, ma puoi scegliere quella che preferisci. Le “combinazioni” sono temi che possono essere chiesti insieme all’esame di stato.

DEFINIZIONE
E’ un processo cognitivo, un atto di focalizzazione ottenuto selezionando specifici stimoli provenienti dal mondo esterno su cui convogliare risorse cognitive, ed escludendo altri stimoli.

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