Cambiamenti e transizioni

Inizia l'anno con il piede giusto

Giorgia Belardini · Psicologa Psicoterapeuta

Inizia l'anno con il piede giusto — Giorgia Belardini Psicologa Roma Balduina

Inizia l'anno con il piede giusto

Passo dopo passo si va lontano, l'importante è sempre cominciare. In che modo? Ascoltandosi, dandosi delle priorità, premiandosi per i piccoli e grandi successi.

Mai come in certi momenti sentiamo l'esigenza di lasciarci alle spalle un periodo faticoso, inaspettato, di grandi stravolgimenti sia fisici che emotivi. Ecco perché stilare una lista di tutto ciò che ci ripromettiamo di fare nel prossimo anno può essere uno strumento utile a darci una sferzata di speranza e di ottimismo. C'è chi non può iniziare gennaio senza fare il punto della situazione e mettere per iscritto gli obiettivi che ha intenzione di perseguire per migliorare qualche aspetto della propria vita, così come c'è chi gli obiettivi se li pone solo a mente e chi invece non ha mai avuto questa abitudine. Ma farlo può davvero aiutarci?

"Anzitutto, cerchiamo di capire come mai facciamo nuovi propositi per l'anno in arrivo. Se facciamo riferimento a criteri esterni come il cambio dell'anno per modificare qualcosa di noi, delle nostre priorità, delle nostre abitudini, tendiamo a correre dietro a qualcosa che è fuori da noi senza tener conto di come stiamo, delle nostre risorse, dei nostri limiti."

Questo fa sì che puntiamo in alto, verso obiettivi quasi impossibili o verso troppi obiettivi diversi, cosa che necessariamente ci porterà verso delusioni e fallimenti. Ma una cosa è certa: noi funzioniamo per obiettivi, ci muoviamo per delle motivazioni e soprattutto spinti dalle emozioni. Dunque, per poter dirigere le nostre energie, le nostre forze e crearci delle priorità, non può che farci bene.

Da dove partire?

Un conto è la teoria, tutt'altro la pratica: forse c'è un criterio da seguire per compilare la nostra lista dei buoni propositi affinché sia davvero efficace. Prima di cominciare a stilare la lista, è utile appuntare in alto, al centro e scritto bello grande tutto quello che siamo riusciti ad ottenere, che ad oggi ci fa stare bene, le scelte che abbiamo compiuto e che ci hanno portato al successo. Ciò da una parte serve a dare un punto di ri-partenza, dall'altra ci aiuta a capire cosa ha funzionato, aumentando il senso di autoefficacia e di autostima.

Determinare gli obiettivi

In un secondo momento dividiamo gli obiettivi a breve e a lungo termine, suddividendo se possibile in tanti step quelli a lungo termine. In questo modo non avremo la visione di un grande e unico obiettivo, ma la possibilità di avere tanti piccoli successi in quell'unica direzione. Ultimo passo, fondamentale, è definire gli obiettivi secondo il metodo SMART: specifico, misurabile, riconosciuto, realistico e con un tempo di realizzazione.

I buoni propositi restano sulla carta solo quando non sono ben definiti, non dipendono da noi, non hanno la giusta motivazione o ci sono altre priorità. Cerchiamo dunque di capire cosa ci ha impedito fino ad ora di metterli in pratica.

Cambiare le abitudini

Le abitudini sono comportamenti automatici, ripetitivi e spesso inconsci che vengono messi in atto perché è quello che abbiamo sempre fatto; ecco perché il cambiamento è tanto difficile. Ma piccoli cambiamenti oggi possono portare a grandi cambiamenti domani. Focalizziamoci su una sola nuova abitudine, semplice e veloce: inizialmente la motivazione sarà alta, ma già dal quarto/decimo giorno l'obiettivo sarà sempre più difficile da portare a termine. Impegno, motivazione e disciplina dovranno essere i nostri alleati: ricordiamo sempre a noi stessi i successi ottenuti e, se possiamo, premiamoci.

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